palazzo pubblico
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2017 ◽  
Vol 92 (1) ◽  
Author(s):  
Hans Aurenhammer

RiassuntoIl saggio esamina le analogie e le differenze che sussistono fra la rappresentazione del paesaggio nei pittori italiani della prima metà del Trecento e la letteratura dell’epoca. Giotto, il grande innovatore, continua a essere ligio alla tradizione medievale del paesaggio roccioso, ma le colline nude dei suoi sfondi si riferiscono così strettamente al racconto rappresentato da poter parlare di un paesaggio ›simpatetico‹. I primi illustratori della Commedia non riescono a tenere dietro alle descrizioni poetiche dei regni dell’aldilà. Fenomeni ottici descritti in maniera precisa da Dante (riflessi, sbattimento, cielo atmosferico) superavano le possibilità che la pittura aveva all’epoca. Entro questi limiti, però, i miniatori propongono delle soluzioni originali, come si mostra sull’esempio del Codice Egerton 943 della British Library (intorno al 1335/40). La descrizione dell’ascesa al monte Ventoux di Petrarca e Il Dittamondo di Fazio degli Uberti aprono sul paesaggio uno sguardo che viene dall’alto e spazia lontano, simile a quello dell’affresco sugli effetti del ›Buon Governo‹ di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena (1338/39). L’affresco è caratterizzato da una combinazione di concretezza empirica e di ordine allegorico paragonabile ai paesaggi di Dante e di Petrarca.


Public Voices ◽  
2016 ◽  
Vol 13 (1) ◽  
Author(s):  
Ambrogio Lorenzetti

“Allegory of Good Government” (detail) by Ambrogio Lorenzetti, fresco, 1338. Palazzo Pubblico, Siena, Italy.


2013 ◽  
Vol 72 (1) ◽  
pp. 48-77
Author(s):  
Max Grossman

The Palazzo Tolomei (1270–75) was not only the private residence of a prominent Sienese family, but was also the first legislative headquarters of the Guelph commune. In A Case of Double Identity: The Public and Private Faces of the Palazzo Tolomei in Siena, Max Grossman argues that the unusual features and ornament of this building may be linked to the original public function of its ground-level hall and to the city’s allegiance to the papacy and the Angevin monarchy after 1270. As a hybrid civic-private edifice, the Palazzo Tolomei defies traditional categorization and calls into question our current understanding of the typology and function of civic palaces. Grossman suggests that as a new architectural type, the building served as the template for the initial versions of the Palazzo Pubblico in Siena and the Palazzo Vecchio in Florence.


2009 ◽  
Vol 31 (1) ◽  
pp. 39-44
Author(s):  
Gordon Moran ◽  
Michael Mallory

In fourteenth-century Siena the government of the Nine functioned very much within alliances with the leading Guelf powers. This article studies celebrations of Guelf victories in Siena, as depicted in the famous castle cycle of the Palazzo Pubblico and described in the writings of Benvoglienti.


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