sir oswald mosley
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Author(s):  
Federico Prina

Il saggio si pone come obiettivo l’analisi della rievocazione storica, il pageant, e del suo significato all’interno di due romanzi inglesi dell’interwar period: Between the Acts (1941) di Virginia Woolf e Wigs on the Green (1935) di Nancy Mitford. Il pageant ha rivestito un ruolo di primo piano nell’Inghilterra degli anni compresi fra le due guerre, assurgendo a simbolo della tradizione inglese e della Englishness,e trovando, inoltre, un forte riscontro nella letteratura di quel periodo. In Between the Acts, la rievocazione storica messa in scena da Miss La Trobe nel cuore della campagna inglese, sul prato di Pointz Hall, è il riflesso del caos ineluttabile che contraddistingue la condizione umana nel mondo moderno e del profondo senso di solitudine e di isolamento della società inglese sull’orlo della Seconda Guerra Mondiale. Mitford utilizza invece il pageant come strumento per smascherare l’inconsistente ideologia nazionalista del fascismo inglese di quegli anni, considerata dalla scrittrice solo vuota retorica priva di uno scopo concreto, e rappresentata, in Wigs on the Green, dal personaggio di Eugenia Malmains, la più ricca ereditiera inglese – versione romanzesca della sorella della scrittrice, la fascista Unity Valkyrie – fervente sostenitrice di Captain Jack e delle Union Jackshirts, partito fascista immaginario basato sulla British Union of Fascists di Sir Oswald Mosley. Partendo da una breve introduzione del pageant e del ruolo che riveste nella letteratura inglese degli anni ’30, si passa poi alla sua contestualizzazione all’interno delle opere di queste due scrittrici, focalizzandosi, in particolare, sul significato che assume in relazione al quadro storico-politico, culturale e sociale.


2020 ◽  
pp. 92-178
Author(s):  
Graham Macklin
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Author(s):  
Martin Pugh

Traditionally, fascism in Britain has been seen in fairly narrow terms as a phenomenon of the 1930s associated with Sir Oswald Mosley and the British Union of Fascists (BUF). This approach to the subject made it easy to account for the fortunes of fascism as a movement essentially marginal to British society and thus of limited significance. The Union Movement that Mosley founded in 1948 campaigned for imperial control of Africa, a united Europe, and an end to coloured immigration. But this did not amount to a full fascist programme; the movement found itself caught halfway between the conventional parties and the racist fringe. More extreme elements soon spawned a range of new groups including the National Party, the National Workers Movement, and Chesterton's League of Empire Loyalists, which proved to be influential as a training ground for a new generation of leaders of the far right.


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