Surgical, Oncological, and Functional Outcomes of Transoral Robotic Supraglottic Laryngectomy

2020 ◽  
Author(s):  
Stéphane Hans ◽  
Younès Chekkoury‐Idrissi ◽  
Marta P. Circiu ◽  
Léa Distinguin ◽  
Lise Crevier‐Buchman ◽  
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2013 ◽  
Vol 31 (15_suppl) ◽  
pp. 6053-6053
Author(s):  
Philippe Ceruse ◽  
Benjamin Lallemant ◽  
Karine Aubry ◽  
Sylvain Morinieres ◽  
Sebastien Vergez ◽  
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6053 Background: Transoral, minimally invasive organ preservation surgeries are being increasingly used for laryngopharyngeal carcinomas to avoid the toxicities of combined chemotherapy and radiation therapy regimens. This study investigates the efficiency, safety, and functional outcomes of transoral robot assisted surgery (TORAS) for supraglottic laryngectomy. Methods: Experience of TORA supraglottic laryngectomy for patients with supraglottic carcinomas is presented in a multicentric study of a case series with planned data collection between 2009 and 2012. Results: Eighty-six of 262 patients underwent TORA supraglottic laryngectomy for supraglottic carcinomas. Thirty-three percent of patients were started an oral diet within 24 hours. For 77% of the other patients, the median use of a feeding tube was 8 days (0-10 months). Nine percent of them had a definitive percutaneous gastrostomy feeding. For 87% of patients no tracheotomy was performed, for 23% of the others patients, the median use of tracheotomy was 8 days, 3% of them had a definitive tracheotomy. Aspiration was observed in 22% of the patients in the postoperative course and was responsible for the death of one patient. Sixteen percent of the patients had a postoperative bleeding. Fifty percent of the patients received adjuvant radiation therapy based on pathology results. Conclusions: TORA supraglottic laryngectomy is a safe procedure with good functional outcomes and fast recovery but adverse events are possible. Consequently this technique needs a good selection of the patients to reduce the risk of postoperative complications.


2015 ◽  
Vol 126 (5) ◽  
pp. 1131-1135 ◽  
Author(s):  
Cesare Piazza ◽  
Diego Barbieri ◽  
Francesca Del Bon ◽  
Paola Grazioli ◽  
Pietro Perotti ◽  
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2016 ◽  
Vol 36 (6) ◽  
pp. 450-458
Author(s):  
C.M. Chiesa Estomba ◽  
F.A. Betances Reinoso ◽  
A.I. Lorenzo Lorenzo ◽  
J.L. Fariña Conde ◽  
J. Araujo Nores ◽  
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Il trattamento dei carcinomi sopraglottici rappresenta al momento una problematica controversa. Al momento sono disponibili 5 differenti opzioni di trattamento: la tradizionale laringectomia orizzontale sopraglottica (HSL), la laringectomia sopraglottica con laser CO2 (TLM), l’approccio mediante chirurgia robotica, la radioterapia e la radioterapia in combinazione con la radiochemioterapia. Alcuni studi hanno evidenziato come il rate di complicanze della chirurgia del distretto testa collo aumenti significativamente nei soggetti al di sopra dei 65 anni. Abbiamo pertanto voluto effettuare uno studio retrospettivo che confrontasse i risultati funzionali e il rate di complicanze nei pazienti al di sotto e al di sopra dei 65 anni, affetti da carcinomi squamocellulari sopraglottici T1-T3, sottoposti a laringectomia orizzontale sopraglottica tradizionale (HSL) o a TLM presso un Polo ospedaliero Universitario di terzo livello. Il gruppo di pazienti al di sopra dei 65 anni sottoposto a TLM ha mostrato differenze statisticamente significative per quanto riguarda il rate di polmonite ab ingestis (p = 0.026), tempo medio necessario al decannulamento (p = 0.001) e tempo medio di ricovero ospedaliero (p = 0.007) tutti risultati più lunghi rispetto a quelli osservati nei pazienti al di sotto dei 65 anni. Per quanto riguarda la chirurgia open, abbiamo rilevato una differenza statisticamente significativa solo per il tempo medio necessario per il decannulamento (p = 0.001) risultato essere più lungo nel gruppo di pazienti più giovani di 65 anni. In accordo coi nostri risultati sia la TLM che l’approccio open rappresentano opzioni sicure nei pazienti al di sopra dei 65 anni, ma in cosiderazione dell’aumentato rischio di polmonite ab ingestis è mandatoria un adeguata valutazione della funzionalità polmonare preoperatoria, in particolare nei pazienti trattati con TLM. Nei pazienti al di sopra dei 65 anni inoltre la TLM rispetto all’approccio open riduce il rate di tracheostomie postoperatorie, il tempo medio necessario al decannulamento e il tempo medio di ricovero. Tuttavia non è stata rilevata alcuna differenza significativa in termini di rate di polmonite ab ingestis, disfagia o tempo medio di utilizzo del sondino naso gastrico.


2006 ◽  
Vol 175 (4S) ◽  
pp. 72-72
Author(s):  
Andrew A. Wagner ◽  
Richard E. Link ◽  
Aron Sulman ◽  
Wendy Sullivan ◽  
Christian P. Pavlovich ◽  
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Pneumologie ◽  
2005 ◽  
Vol 59 (04) ◽  
Author(s):  
A Büttner ◽  
C Schimanski ◽  
W Galetke ◽  
KH Rühle

Author(s):  
Do Yang Park ◽  
Yong Cheol Koo ◽  
Jae Min Hong ◽  
Won Shik Kim ◽  
Yoon Woo Koh ◽  
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