ORGANIZZAZIONE DAL BASSO IL NUOVO SISTEMA DI COSTRUZIONE DEGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI

2019 ◽  
Author(s):  
LUCA MARTINI

La tecnica Personal Event è lo strumento applicativo del sistema di organizzazione “dal basso” nel quale il personale dell’azienda viene formato e accompagnato nella gestione del sistema organizzativo e amministrativo contabile affinché l’assetto organizzativo definitivo sia allineato all’obiettivo di produrre profitto in maniera duratura attraverso la gestione dei fattori di rischio individuali consoni alla mansione svolta in concreto dalla persona; questa responsabilizzazione individuale insegna alla persona a lavorare per obiettivi e progetti anziché per orari e mansioni, nel corso della formazione il personale diventa parte attiva nella formulazione delle procedure operative e vengono quindi concretamente fondate sui reali oggetti/rischi gestiti dal lavoratore in funzione del complesso sistema aziendale; questo modo di impostare la relazione con il lavoratore è molto fruttuosa ed è lo step preliminare per attuare lo Smart Working in maniera veramente produttiva per l’impresa.

2021 ◽  
Vol 13 (9) ◽  
pp. 4850
Author(s):  
Emanuela Mari ◽  
Giulia Lausi ◽  
Angelo Fraschetti ◽  
Alessandra Pizzo ◽  
Michela Baldi ◽  
...  

Background: As a result of the COVID-19 pandemic, since March 2020, the Italian population was forced into lockdown to prevent the spread of the virus. The restrictive measures imposed forced many organizations and workers to work through online platforms and no longer in-person. Smart working, enjoyed by some workers for its flexibility, affected several professional categories. The purpose of this study was to investigate whether there are differences in the psychological variables related to four groups of professional categories (practitioners, managers, executive employees, teachers), particularly the teachers group. Methods: A total sample of 628 individuals was recruited through a random probability sample across Italy. Due to the lockdown, an online questionnaire was developed; several validated scales were chosen, and some ad hoc constructed items related to the smart working experience were included. Results: The results showed statistically significant differences between the four groups of examined smart workers. Conclusions: All workers have had to readjust to this new way of working, but our results show that teachers were the most affected, both in the perception of their psychological well-being and in the management of the smart working mode.


Facilities ◽  
2019 ◽  
Vol 38 (3/4) ◽  
pp. 298-315
Author(s):  
Luisa Errichiello ◽  
Tommasina Pianese

Purpose The purpose of this paper is to identify the main features of smart work centers (SWCs) and show how these innovative offices would support the implementation of smart working and related changes in workspaces (“bricks”), technologies (“bytes”) and organizational practices (“behaviors”). Design/methodology/approach In this study, scientific literature is combined with white papers and business reports and visits to 14 workplaces, including offices designed as SWCs, co-working spaces, one telecenter, one accelerator and one fab lab. Primary data were collected through interviews with managers and users and non-participant observation, whereas secondary data included web-sites, brochures, presentations, press releases and official documents. Findings The authors developed research propositions about how the design of spaces and the availability of technology within SWCs would support the “bricks” and “bytes” levers of smart working. More importantly, the authors assumed that this new type of workplace would sustain changes in employees’ behaviors and managers’ practices, thus helping to overcome several challenges traditionally associated with remote working. Research limitations/implications The exploratory nature of the research only provides preliminary information about the role of SWCs within smart working programs. Additional qualitative and quantitative empirical investigation is required. Practical implications This study provides valuable knowledge about how the design of corporate offices can be leveraged to sustain the implementation of smart working. Originality/value This study advances knowledge on workplaces by focusing on an innovative design of traditional offices (SWC). It also lays the foundations for future investigation aimed at testing the developed propositions.


1998 ◽  
Vol 10 (3) ◽  
pp. 18-21
Author(s):  
L. Di Maria ◽  
L. Moscarelli ◽  
M. Zanazzi ◽  
A. Rosati ◽  
E. Bertoni ◽  
...  

2021 ◽  
pp. 88-107
Author(s):  
Gabriella Pappadà

Questo articolo si pone in continuità nell'ambito di un progetto di studio della conciliazione famiglia-lavoro che l'autrice cura da anni con l'intento di stimolare l'adozione di politiche di flessibilità dell'orario e dell'organizzazione del lavoro e di estensione dei servizi educativi e sociali. L'articolo analizza alcuni dati ISTAT ed alcuni dati europei tratti da EUROSTAT e da un'indagine ad hoc condotta da Eu-ropean Foundation for the improvement of Living and Working conditions duran-te il lockdown. Da un lato, il digital divide delle famiglie, delle imprese e della scuo-la italiana ha reso alquanto difficoltoso lo smart working e la didattica a distanza caricando sui genitori anche l'istruzione scolastica dei figli. Dall'altro lato, poter lavorare in smart working in modo efficiente ha messo in luce un incremento di produttività e un miglioramento della conciliazione famiglia-lavoro soprattutto per le donne. Opportuni interventi del Governo e delle imprese a tale riguardo possono condurre a netti miglioramenti nell'organizzazione flessibile del lavoro in armonia con gli impegni familiari.


2011 ◽  
pp. 533-547
Author(s):  
Claudio Giannotti

Le Sgr che gestiscono fondi immobiliari devono avere una funzione di risk management. Il controllo dei rischi puň rappresentare non solo un obbligo regolamentare, ma anche un modus operandi premiante e un vantaggio competitivo. Occorre un passaggio culturale dallaformale allasostanziale. Attraverso un questionario inviato al gruppo di lavoro di Assogestioni, questo articolo si propone di analizzare lo stato dell'arte delmanagement delle Sgr immobiliari italiane, per evidenziare anche le principali sfide aperte per il settore. Dai questionari emerge che i rischi della Sgr sono gestiti attraverso un'articolata mappatura, che evidenzia i fattori di rischio nelle fasi del processo gestionale. Per la gestione dei rischi dei fondi immobiliari, le Sgr utilizzano prevalentemente l'analisi di sensitivitŕ sul business. Le principali sfide aperte sono: l'utilizzo di misurazioni e modelli statistici adatti agli investimenti immobiliari, la scarsa adeguatezza del sistema informativo immobiliare, l'efficacia della comunicazione interna ed esterna e la definizione dicondivise.


PSICOBIETTIVO ◽  
2012 ◽  
pp. 65-87
Author(s):  
Rowling Louise ◽  
Victoria Kasunic

La prevenzione della depressione nei giovani ha bisogno di adottare un duplice approccio, la prevenzione della malattia sulla base dei fattori di rischio e la promozione della salute mentale concentrata sul benessere sociale ed emotivo. Questo articolo descrive il contesto politico di sostegno e le risorse di base presenti in Australia e il concetto esistente di salute pubblica. All'interno di questo approccio l'intervento prevede sensibilizzazione e pre- venzione per i giovani, nonché un focus sulle risorse, sulla resilienza e sulla capacitŕ costruttiva delle istituzioni di lavorare in modo da favorire i giovani. Vengono descritti sia interventi di prevenzione universale sia interventi mirati tra cui Mind Matters, un programma nazionale di promozione della salute mentale per le scuole secondarie e anche strategie innovative basate su internet. Questi studi dimostrano che la prevenzione della depressione nei giovani richiede strategie complesse e multi-livello.


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