scholarly journals The Virtual Commons: Why Free-Riding Can Be Tolerated in File Sharing Networks

Author(s):  
Ramayya Krishnan ◽  
Michael D. Smith ◽  
Zhulei Tang ◽  
Rahul Telang
2010 ◽  
pp. 90-108
Author(s):  
Esther Keymolen ◽  
Dennis Broeders

Una versione contemporanea dello spirito libero di internet č rappresentata dai cosiddetti network anonimi peer-to-peer (p2p), che oggi si sono evoluti in enormi reti di file-sharing che attirano milioni di utenti. Queste comunitŕ sono spesso - implicitamente - fondate sull'idea di uguaglianza perché si tratta di comunitŕ di pari. Tuttavia su internet, cosě come nella vita reale, alcuni pari sono piů uguali degli altri. Considerati l'estensione e il volume di questi network p2p, l'idea di reciprocitŕ viene meno facilmente poiché molti utenti scoprono che conviene loro essere egoisti e non altruisti. L'articolo si focalizza, in particolare, sul caso di LimeWire - un'applicazione avanzata e molto popolare di file sharing peer-to-peer che funziona sulla rete Gnutella. Il paradosso riguardante questa, come tutte le altre reti p2p, prevede che il suo successo dipenda da gruppi piuttosto ristretti di persone che caricano i propri file a fronte di gruppi molto estesi che fruiscono questi materiali senza condividere i propri. Una delle questioni teoriche in discussione, quindi, č quella relativa alla fiducia che ha una sua declinazione sistemica, in questo caso. L'articolo, pertanto, analizza il problema del free riding attraverso l'analisi del forum di discussione della community di Lime Wire. L'analisi riguarda l'autosservazione compiuta dagli utenti stessi della community, a proposito della necessitŕ o meno di introdurre alcuni meccanismi regolativi coadiuvanti il funzionamento della rete. In particolare la community propone tre punti di vista diversi: quello degli utenti che sono stati definiti "do ut des", ovvero favorevoli ad una maggiore regolamentazione, quello del gruppo cosiddetto "l'informazione deve essere libera e gratuita", il quale non caldeggia una regolamentazione pressante ma piuttosto confida nella presa in carico da parte di LimeWire della questione degli opportunisti, e per ultima la visione della LimeWire company stes- sa, espressa dal moderatore del forum. Quest'ultimo rappresenta una figura chiave per la company (ma piů in generale per la lettura dell'intero fenomeno) perché esprime l'opportunitŕ di confidare nella fiducia sistemica che corrisponde alla necessitŕ di mantenere collegati alla rete p2p il maggior numero di utenti, esponenti sia dell'uno che dell'altro punto di vista, allo scopo di salvaguardare la profittabilitŕ della rete.


Author(s):  
Felipe K. Shiraishi ◽  
Vitor H. Perles ◽  
Hector K. Yassuda ◽  
Leonardo T. Kimura ◽  
Ewerton R. Andrade ◽  
...  

We propose Torrente, a distributed file-sharing solution with economic incentives. Its implementation is built as an extension of BitTorrent protocol, in such a manner that user access to file-sharing swarms is controlled by peers that verify micropayments receipts in a blockchain-based ledger. In addition, by using payment commitments, Torrente facilitates off-chain transactions for faster content sharing. The solution is created as a tool to enhance Amazon Biobank application security, but can be used isolated in cases such as file sharing with monetary incentives.


2007 ◽  
Author(s):  
Meng Li ◽  
Jeffrey Vietri ◽  
Gretchen B. Chapman ◽  
Alison Galvani ◽  
David Thomas
Keyword(s):  

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