Cross-cultural validity of the Amritsar Depression Inventory and the General Health Questionnaire amongst English and Punjabi primary care attenders

2000 ◽  
Vol 35 (6) ◽  
pp. 248-254 ◽  
Author(s):  
K. Bhui ◽  
D. Bhugra ◽  
D. Goldberg
1979 ◽  
Vol 9 (1) ◽  
pp. 139-145 ◽  
Author(s):  
D. P. Goldberg ◽  
V. F. Hillier

SYNOPSISThis study reports the factor structure of the symptoms comprising the General Health Questionnaire when it is completed in a primary care setting. A shorter, 28-item GHQ is proposed consisting of 4 subscales: somatic symptoms, anxiety and insomnia, social dysfunction and severe depression. Preliminary data concerning the validity of these scales are presented, and the performance of the whole 28-item questionnaire as a screening test is evaluated. The factor structure of the symptomatology is found to be very similar for 3 independent sets of data.


1996 ◽  
Vol 5 (3) ◽  
pp. 172-177
Author(s):  
Richard Gater

RIASSUNTOScopo - Indagare la forma, la frequenza, la gestione e l'esito dei disturbi psichici comuni in pazienti della medicina generale. Disegno - Campionamento a due-stadi di coloro che si rivolgono ai servizi di medicina generale seguito da una valutazione longitudinale a 3 e 12 mesi dello stato mentale, della disabilità e del trattamento, eseguiti utilizzando gli stessi metodi in 15 Centri nel mondo, sotto il coordinamento dell'Organizzazione Mondiale della Sanita. Principali misure utilizzate - General Health Questionnaire, la versione per la medicina generale della Composite International Diagnostic Interview utilizzata per ricavare diagnosi secondo i criteri dell'ICD-10, la Groningen Social Disability Schedule, ed una valutazione da parte del medico di medicina generale dell'attuale stato fisico e mentale insieme ad un riassunto della loro gestione del caso. Risultati - Sono stati sottoposti a screening 25.916 pazienti e sono stati sottoposti a dettagliate interviste 5.438 pazienti. I disturbi psichici tra i pazienti degli ambulatori di medicina generale sono risultati frequenti (in media il 24% di pazienti visti consecutivamente, range 7.3%-52.5%). La disabilità è risultata più elevata nei pazienti con disturbi psichici: quanto più gravi erano i disturbi psichici, tanto pià grave era la disabilità. Il problema principale lamentato dai pazienti era spesso un sintomo somatico, mentre solo una minoranza di essi lamentava un chiaro sintomo psichico. Il riconoscimento dei disturbi da parte dei medici è risultato essere molto diverso tra i diversi Centri e in tutti i Centri metà dei casi ICD-10 non è stata identificata dai medici. I medici operand nell'area di Verona hanno messo in evidenza una particolare distorsione nei riguardi dei disturbi psichici. Un trattamento e stato prescritto a quasi tutti i pazienti che secondo i medici presentavano disturbi psichici, per cui i trattamenti sono risultati simili, indipendentemente dalla diagnosi. Conclusioni - La frequenza dei disturbi psichici nel setting della medicina generale e la disabilità ad essi associata sottolineano la loro importanza per la salute pubblica. Questi sono pazienti che si rivolgono agli ambulatori di medicina generale; la maggior parte di essi continua ad essere trattata in tale setting senza ricorrere ai servizi psichiatrici specialistici. È pertanto importante potenziare il training per il riconoscimento, la diagnosi ed il trattamento dei disturbi psichici comuni sia nelle Facolta di medicina che nei corsi di formazione dei medici di medicina generale.


2002 ◽  
Vol 32 (4) ◽  
pp. 743-748 ◽  
Author(s):  
T. A. FURUKAWA ◽  
G. ANDREWS ◽  
D. P. GOLDBERG

Background. In evidence-based medicine, stratum-specific likelihood ratios (SSLRs) are now being increasingly recognized as a more convenient and generalizable method to interpret diagnostic information than an optimal cut-off and its associated sensitivity and specificity. We previously examined the SSLRs of the General Health Questionnaire (GHQ) in primary care settings. The present paper aims to examine if these SSLRs are generalizable to the community settings.Methods. The Composite International Diagnostic Interview (CIDI) and the GHQ were administered on a representative sample of the Australian population in the Australian National Survey of Mental Health and Well-Being. We first compared the SSLRs of GHQ in urban Australia with the estimates that we had previously obtained from the developed urban centres in the WHO Psychological Problems in General Health Care study. If the SSLRs in the community were found to differ significantly from those in the primary care, we sought for explanatory variables.Results. The SSLRs in urban Australia and in the urban centres in the WHO study were significantly different for three out of the six strata. When we limited the sample to those with physical problems who visited a health professional, however, the SSLRs in the Australian study were strikingly close to those observed for primary care settings.Conclusions. Different sets of SSLRs apply to primary care and general population samples. For general population surveys in developed countries, the results of the Australian National Survey represent the currently available best estimates. For developing countries or rural areas, the results are less definitive and an investigator may wish to conduct a pilot study.


1987 ◽  
Vol 40 ◽  
pp. 71S-79S ◽  
Author(s):  
Donald M. Berwick ◽  
Simon Budman ◽  
Josephine Damico-White ◽  
Michael Feldstein ◽  
Gerald L. Klerman

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