Il costo del paziente affetto da sclerosi multipla: l’esperienza di un Centro specialistico del Nord Italia

2011 ◽  
Vol 4 (2) ◽  
pp. 41-49 ◽  
Author(s):  
F. Gori
Keyword(s):  
1991 ◽  
Vol 4 (3_suppl) ◽  
pp. 57-63 ◽  
Author(s):  
M. Savoiardo ◽  
L. D'Incerti ◽  
L. Strada
Keyword(s):  

La RM fornisce informazioni più dettagliate e più precise della TC particolarmente nelle malattie infiammatorie, dismetaboliche e degenerative dell'encefalo. Nella sclerosi multipla dimostra un maggior numero di lesioni, anche in aree dove la TC è generalmente muta. Nelle leucodistrofie dimostra coinvolgimenti di vie lunghe o risparmio di fini strutture, come le fibre a U, non dimostrabili con la TC, indirizzando così a volte la diagnosi e permettendo comunque una miglior valutazione dell'estensione delle lesioni. Nelle malattie degenerative, particolarmente dei nuclei della base e cerebellari, la RM ha aperto nuove possibilità diagnostiche: dimostra infatti alterazioni di segnale da ferro o altre sostanze paramagnetiche e dimostra in modo preciso la distribuzione di atrofia delle strutture della fossa posteriore e alterazioni di segnale in sistemi di fibre, fornendo così elementi diagnostici non ottenibili con la TC.


Author(s):  
Giancarlo Comi ◽  
Lucia Moiola
Keyword(s):  

Author(s):  
Simona Bonavita ◽  
Alessandro d’Ambrosio ◽  
Gioacchino Tedeschi
Keyword(s):  

2004 ◽  
Vol 5 (2) ◽  
pp. 117-122 ◽  
Author(s):  
Francesco Macchia ◽  
Pierluigi Russo ◽  
Luciano Caprino

The multiple sclerosis (MS) is a neurologic disease that is characterized by a progressive demielinization of the white matter of the central nervous system. In the lasts decades, several therapies have been introduced after randomized, double-blind, placebo controlled trials. These trials supported the efficacy of Interferon-beta (INF- b) in reducing relapsing frequency and slowing the progressive disability, mainly in cases affected by relapsing- remitting MS course. In Italy four different preparations of INF-b are available for MS treatment having different INF-b types (i.e., INF-b1a e INF-b1b), different administration schemes, different INF-b doses and ways of administration. Recently, the biological activity of these preparations have been compared using the same assay system against the same INF-b standard. The aim of this study was to carry out a cost-minimization analysis, on the MS treatments in Italy comparing of the available preparations in terms of cost per microgram standardized by the level of biological activity. The economic evaluation has been conducted adopting the hospital perspective. Health resources have been valued considering euro currency during 2004. According to registered treatment protocol, the results showed that the micrograms per week of INF-b standardized by the level of biological activity ranged from 30mg of Avonex® to 132mg of Rebif44®. Under the same levels of biological activity, Rebif44® resulted the INF-b preparation with the lower cost per micrograms (1.95 euro), followed by Rebif®22 and Betaferon® that had a similar cost (2.90 e 2.97 respectively). Avonex® resulted the INF-b preparation with the highest cost per micrograms (6,37 euro), about three times higher than that of the preparation with the lowest cost.


1993 ◽  
Vol 6 (1_suppl) ◽  
pp. 17-19
Author(s):  
D. Gambi ◽  
A.M. Porrini ◽  
A. Lugaresi ◽  
A. Uncini
Keyword(s):  

1992 ◽  
Vol 5 (2) ◽  
pp. 223-235 ◽  
Author(s):  
A. Carella ◽  
C.F. Andreula ◽  
G. Marano

Scopo del nostro studio è stato quello di fornire una mappa quanto più possibile dettagliata del nervo trigemino, del suo decorso e della sua patologia. Nel percorso abbiamo preferito utilizzare come riferimento l'anatomia patologica topografica, diffidando dai singoli aspetti clinici, spesso contraddittori e non corrispondenti alla neuropatologia. Il nervo è stato suddiviso in quattro segmenti anatomici: porzione tronco-encefalica (comprendente nuclei e vie di proiezione), radice pregangliare, ganglio di Gasser e terminazioni periferiche (sensitive e motorie). Per ognuno di questi segmenti sono stati esaminati gli aspetti patologici su base vascolare (comprendente lesioni ischemiche, emorragiche, malformative ed il cosiddetto ‘conflitto neurovascolare»), infiammatoria (sclerosi multipla), malformativa e neoplastica. Secondo dati statistici più frequente è l'interessamento delle terminazioni periferiche, seguite dal segmento intracisternale, dai nuclei del tronco encefalico e dal ganglio di Gasser. Metodica neuroradiologica di scelta si è rivelata essere la risonanza magnetica in virtù del suo maggiore potere di risoluzione in alcuni distretti anatomici rispetto ad altre tecniche digitalizzate, della capacità di fornire immagini multiplanari e della maggiore sensibilità e specificità.


1993 ◽  
Vol 6 (1_suppl) ◽  
pp. 51-58
Author(s):  
B. Orlandi ◽  
O. Migliori ◽  
R. Manetta ◽  
M. Gallucci
Keyword(s):  

1997 ◽  
Vol 10 (2_suppl) ◽  
pp. 46-46
Author(s):  
R. Floris ◽  
A. Castriota ◽  
M. Mulas ◽  
A. Apruzzese ◽  
L. Gagliarducci ◽  
...  

Scopo del nostro lavoro è di verificare il ruolo della Risonanza Magnetica funzionale con tecniche di diffusione, rispetto alle sequenze Spin-Echo T1 pesate dopo somministrazione di Gd-DTPA, nella valutazione dell'attività di placca nella Sclerosi Multipla. Abbiamo sottoposto ad esame RM tradizionale prima e dopo somministrazione di Gd-DTPA ed esame funzionale con tecniche di diffusione, 7 pazienti affetti da Sclerosi Multipla remittente, con controlli seriati eseguiti ad intervalli di 30 giorni. In ciascun paziente, oltre alle sequenze tradizionali, sono state utilizzate sequenze pesate in diffusione Echo-Planari Spin-Echo Single Shot, con due diversi coefficienti di diffusione (b=304 s/mm2, b= 1192 s/mm2). Nella valutazione delle immagini sono stati considerati i seguenti parametri: numero totale delle lesioni in fase attiva che si potenziano con il Gd-DTPA e valutazione comparativa tra le immagini T1 pesate con Gd-DTPA e le immagini pesate in diffusione. I risultati hanno dimostrato una significativa correlazione tra le lesioni con contrast-enhancement e le lesioni identificate nelle sequenze in diffusione con alto valore di b (1192 s/mm2). Le sequenze pesate in diffusione sembrano poter distingure le placche acute da quelle croniche. Inoltre dalla valutazione dei followup eseguiti si evince che tali sequenze sono in grado di rilevare più precocemente l'insorgenza di nuove placche.


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